E’ di nuovo Carnevale

Ed anche quest’anno sta arrivando il Carnevale! dal 17 gennaio al 1° marzo circa

Goethe scrisse “non e’ una festa che si offre al popolo, ma una festa che il popolo offre a se stesso”.

Si tratta di un tipo di festa molto antica, se ne riconduce l’origine  ad un tipo di feste popolari nordeuropee, antecedenti la Quaresima, in vigore nel Medioevo fino a tutto il Rinascimento, che culminavano in alcune citta’ con il passaggio, lungo le vie, della “nave dei folli”.

Era una nave: navis issata su un carro: kar o currus, cioe’ currus navalis (da kar-naval all’odierno “Carnevale” il passo e’ breve), sulla quale trionfava l’insegna: “Semel in anno licet insanire” = una volta all’anno e’ lecito folleggiare.

Durante il Carnevale il mondo si capovolgeva, si sbeffeggiavano le Autorita’, il servo diventava padrone ed il padrone servo, il bello diventava brutto e viceversa. Per questo nel IX e X secolo, i giorni del Carnevale erano detti “giorni dei folli.

Al tempo dei Romani, fra dicembre e marzo, si festeggiavano i “Saturnali”, feste che ricordavano il favoloso tempo di Saturno durante il quale, come racconta Esiodo: “gli uomini vivevano come dei, avevano il cuore tranquillo ed erano liberi da fatiche e sventure”.

Il travestimento e l’uso delle maschere, gia’ usati nei Baccanali, furono introdotti probabilmente con lo scopo di non essere riconosciuti nei ruoli giocati durante le licenziose pratiche festaiole.

Lentamente, nel Medioevo, la manifestazione fu trasformata in rito di purificazione culminante nella festa che consisteva nel “funerale del Re Carnevale”.
Far discendere il significato di Carnevale da “carnem levare” (togliere la carne) o “carne vale” (carne addio) è stato, quindi, molto probabilmente un “suggerimento” dettato dagli ambienti ecclesiastici per ricordare il periodo di digiuno ed astinenza in occasione della Quaresima.

Oggi, dopo momenti di rinascita e di decadenza, il Carnevale ha ripreso vigore; in alcuni casi sincero recupero di tradizioni popolari, piu’ spesso evento mondano, festa nella quale e’ d’obbligo divertirsi!
C’e’ comunque un aspetto del Carnevale che rimane sempre vivo …gelosamente e …golosamente perpetuato: la  tradizione gastronomica.

Mi divertiro’ ad inserire alcune ricette nella categoria “cucina …che passione“.



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