Violenza contro le donne

Violenza contro le donne, cosa ne pensate della legge spagnola?

Ho letto oggi sul Forum Donne dell’Italia dei Valori una domanda della sen. Bugnano che ci chiede se saremmo d’accordo sul portare avanti in Parlamento una battaglia sulla violenza contro le donne, seguendo il modello spagnolo.

Ovviamente io sono d’accordo… penso che per molti versi la Spagna sia anni luce avanti a noi e ho risposto di conseguenza;

alcune amiche chiedevano delucidazioni sulla legislazione spagnola. Ho cercato un po’ in qua ed un po’ in la’… ed ho trovato un sunto, che ritengo molto interessante, Lo inserisco di seguito, chiedo anche anticipatamente scusa per la lunghezza del post…ma credo he il problema meriti un po’ di spazio.

breve riassunto della legislazione spagnola contro la violenza sulle donne.

“Misure d’appoggio alle vittime”
Si riconosce alla vittima il diritto di riduzione del tempo di lavoro, alla sospensione della relazione professionale con riserva del posto con diritto di sussidio di disoccupazione.
Si stabilisce un programma di reinserimento lavorativo per le vittime che hanno perso il lavoro e per chi non può seguire il programma, si stabilisce un aiuto economico in funzione dell’età e della respnsabilità familiare.
Si stabiliscono aiuti per la formazione delle donne a sottrarsi alla dipendenza economica dei propri aggressori.
Priorità d’accesso a case d’accoglienza ufficiali.
Sussidi addizionali alle imprese che offrono un contratto alle vittime.
Omologazione dei “servizi d’informazione alla donna” in tutte le città e in tutti i comuni per garantire a tutte le vittime le stesse possibilità.
Adattamenti delle attuali case di accoglienza che si convertano in centri specializzati di recupero integrale al fine di ofrrire terapia psicologica, appoggio legale, sociale e educativo.
“Sicurezza”
Creazione d’unità speciali del Corpo nazionale di Polizia e dei Carabinieri.
I corpi nazionali partecipano in tutti i piani di collaborazione integrale con tutte le Amministrazioni.
Si provvede alla sospenzione cautelare della licenza d’armi ai colpevoli o ai sospettati d’atti di violenza contro una donna.
“Giustizia”
Creazione di 430 giudici speciali, con competenze civili e penali, dedicati alla lotta contro la violenza di genere, di coppia e domestica.
Creazione della figura del Procuratore contro la violenza di genere, in funzione del delegato fiscale dello Stato, competente in materie penali e civili pertinenti al discorso di genere.
Modificazone della legge d’Assistenza Gratuita: le vittime di violenza domestica hanno diritto all’assistenza gratutita.
La nuova norma ha modificato anche il Codice Penale, stabilendo pene più dure riguardo alla violenza di genere e di coppia, ma soprattutto stabilisce pene di peso differente a seconda che l’aggressore sia un uomo o una donna.

…riporto anche il seguente commento, che sottopongo al vostro giudizio, dato che, io personalmente lo ritengo inutilmente discriminante (n.d.r.)

All’aggressore di sesso maschile il maggior castigo (questo l’argomento maggiormente polemizzato che ha posto la Legge Integrale come oggetto di verifica d’incostituzionalità da parte del Tribunale Costituzionale spagnolo in quanto discriminatoria nei confronti degli uomini e violante il principio costituzionale secondo cui tutti gli uomini sono uguali dinanzi alla legge).
“Educazione”
Creazione di una materia obbligatoria nelle scuole superiori: “Educazione per l’uguaglianza e contro la violenza di genere”.
Incorporazione in tutti i Consigli d’Istituto, di tutte le scuole, di un membro incaricato di fornire mezzi educativi contro la violenza di genere.
“Nuovi organismi”
Creazione di una Delegazione di Governo contro la violenza di Genere, in aggiunta al
Difensore del Popolo e un Osservatorio incaricato di valutare le azioni di governo e le nuove misure.
Creazione dell’Osservatorio nazionale sulla violenza sulla donna, che sarà l’occhio sulla situazione e sull’evoluzione della violenza sulla donna.
“Sanità”
Sistemi di diagnosi precoci e sviluppo di programmi di sensibilizzazione e formazione del personale sanitario.
Si stabiliranno protocolli sanitari per la prevenzione, la diagnosi precoce e l’intervento continuato, collaborando con l’amministrazione della giustizia.
Creazione di una Commissione, in seno al Consiglio Interterritoriale del Sistema Nazionale di Salute, incaricata di appoggiare tecnicamente, coordinare e valutare le misure sanitarie stabilite dalla legge.
“Altre misure”
Campagne informative di prevenzione e sensibilizzazione. La pubblicità che utilizzi il corpo e l’immagine della donna in forma discriminatoria o vessatoria sarà qualificata come illecita e conseguentemente sanzionata.

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