NON CI POSSO CREDERE

Ebbene le notizie corrono veloci e, a volte, colpiscono al cuore come delle frecce!
“Sembra” che Sabrina, la cugina della “nostra” Sarah, dico nostra perche’ potremmo riconoscerla tutti come ‘la nostra bambina’….
una piccola donna che ha trovato un tremendo destino nel suo piccolo mondo.

Se ne e’ andata incontro alla morte, violenta e brutale … a piedi… con le ciabattine infradito con cui si recava tutti i giorni al mare… andava ad incontrare LA CUGINA… e un’altra amichetta.
LA CUGINA Sabrina, la figlia del suo carnefice e carnefice anche lei!
E’ veramente troppo, troppo triste, di un dolore lacerante.

Come puo’ aver fatto Sabrina a concorrere con il padre a questo efferato omicidio e poi andare al mare …tranquilla o forse no, come dice l’amica…. ma pur sempre facendo finta di niente.

Per questo mi rifiuto di credere, o per lo meno, la mia mente ancora non riesce ad accettare questa feroce brutalita’. Sabrina era la sua migliore amica, la ragazza con cui viveva quasi in simbiosi, si svegliava e andava da lei, dopo pranzo andava da lei…. dopo cena… anche. Una vita acerba in un piccolo paesino vicino ad un mare splendido…. Non puo’ trovare una fine cosi’ drammatica una ragazza in erba vittima della violenza familiare, che si conferma al primo posto nelle violenze di genere.
Le aveva anche aperto il cuore… le aveva raccontato dei tentativi dello zio di metterle le mani addosso, per usare un eufemismo…
Ebbene,e’ arrivata a casa di Sabrina, e’ andata in garage, forse chiamata da lei…. e poi… cosa sara’ successo??? …credo non lo sapremo mai… in quel garage, forse lo zio l’ha aggredita e …. voglio credere… Sabrina ha cercato di difenderla? forse ha lottato anche lei contro il padre per aiutare Sarah? anche questo voglio credere…
Capirei di piu’, a questo punto, il suo silenzio nei giorni successivi …a quell’eta’ aver assistito ad un brutale assassinio da parte di tuo padre… PUO’ aver creato il trauma che le ha cancellato la memoria di quel pomeriggio? Qualche psicologo dovrebbe aiutarci a capire…

Poi nei giorni successivi avra’ aiutato il padre a nascondere il corpicino della piccola Sarah ed a portarlo in quell’orribile e buio posto, dove e’ stata per piu’ di 40 in posizione fetale, un ritorno nel grembo materno… una richiesta di protezione… ma perche’ non ne aveva parlato con la mamma…. Non bisogna aver paura delle mamme…. noi siamo qui per aiutare… non siamo tutte infanticide! Non possiamo neppure dimenticare che lui era il padre, aveva certo autorita’ sulla figlia Sabrina… avra’ pensato che DOVEVA aiutarlo… questo voglio sperare…

NON POSSO E NON VOGLIO CREDERE ALTRIMENTI…
troppa ferocia e troppo dolore scatena l’altra versione… quella… ha aiutato il padre a strangolarla….
NO… NON SI PUO’ ACCETTARE!

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