ROMA 15 OTTOBRE 2011 COME GENOVA 20 LUGLIO 2001

Roma, 15 ottobre 2011 - Manifestazione degli "Indignados" di tutto il Mondo

La Violenza ruba la scena a centinaia di migliaia di manifestanti pacifici giunti da tutta Italia.

A Londra, come a Roma, a Francoforte, Parigi, Atene, Madrid, ma non solo in Europa, bensì in tutti i continenti: dall’Asia, all’Alaska, in Oceania, in 82 Paesi, in 951 città, gli ‘indignados’ di tutto il mondo si sono dati appuntamento il 15 ottobre per manifestare pacificamente contro l’economia mondiale, contro gli speculatori finanziari e contro quella politica che soccorre le banche più che i cittadini.
Solo a Roma la manifestazione, che pure ha visto la convergenza di decine di migliaia di cittadini venuti da tutta Italia, è stata vanificata da poche centinaia di violenti che chiaramente hanno cercato di rompere gli obiettivi pacifici della manifestazione per passare direttamente alla violenza di piazza con atti di vandalismo fino allo scontro con la polizia.
Black bloc, incappucciati, ultra’ infiltrati, organizzati per la guerriglia urbana prevedibile in questa occasione, prevista e già denunciata tant’è che erano già scattati i primi arresti: quattro anarco-insurrezionalisti in una vettura carica di caschi, maschere antigas, fionde e biglie di vetro ecc (Il Giornale di Puglia del 16 ottobre) fermati in mattinata, dopo un inseguimento, vicino Roma.
Possibile che l’intelligence, la polizia o i carabinieri non abbiano schedato e tenuto sotto controllo neppure uno degli individui che puntualmente approfitta di ogni occasione per scatenare la violenza di piazza? Che nessuno si accorga che qualcosa si sta organizzando attraverso i social-network e gli sms e sia in grado di prevenirlo?
O dobbiamo credere che i violenti non siano romani ma barbari discesi dalle pianure della Pannonia?
Possibile che il grosso delle forze dell’ordine intervenga dopo? Dopo e troppo tardi, perchè se la miccia è stata accesa da poche decine di violenti, dopo, la guerriglia ha coinvolto parecchie centinaia di giovani.
Ed ancora, possibile che dopo quattro ore di guerriglia i vigili del fuoco non erano ancora presenti quando hanno dato fuoco al blindato? Era necessaria la spettacolarizzazione dell’incendio? Per gratificare chi?
Ed infine, possibile che qualche falco della destra di governo sia stato prontissimo a strumentalizzare l’accaduto per accusare la sinistra d’essere regista della violenza?
Strane coincidenze in uno strano Paese, soprattutto in considerazione che la manifestazione non era locale, contro il Governo, ma contro la finanza mondiale da parte della fascia di popolazione più colpita dalla crisi, quella giovanile che non vede un futuro di fronte a sé.
Come ha detto Mario Draghi: “ i giovani hanno ragione a prendersela con la finanza” per concludere dopo gli scontri “un gran peccato!”

 

      

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