SONDAGGIO: COME PORRE FINE ALLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE

 

La violenza contro le donne è forse la violazione dei diritti umani più vergognosa. Essa non conosce confini né geografia, cultura o ricchezza. Fin tanto che continuerà, non potremo pretendere di aver compiuto dei reali progressi verso l’uguaglianza, lo sviluppo e la pace”. Kofi Annan.

Il 25 novembre e’ stata istituita la Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne, sancita dalla risoluzione ONU n. 54/134 del 17.12.1999, tutte le donne del mondo chiedono con forza che si attivino specifiche azioni di contrasto e di prevenzione  contro ogni forma di violenza di genere.
 
L’Assemblea Generale dell’ONU ha ufficializzato tale data, che fu scelta in ricordo del brutale assassinio, avvenuto appunto il 25 nov.1960, delle tre sorelle Mirabal considerate esempio di donne rivoluzionarie per l’impegno con cui tentarono di contrastare il regime di Rafael Leònidas Trujillo. Secondo l’Oms, una donna su cinque ha subito, nella sua vita, abusi fisici o sessuali da parte di un uomo. In Italia una donna su tre, tra i 16 e i 70 anni, è stata vittima della violenza di un uomo. Un milione di donne hanno subito uno stupro o un tentato stupro o, comunque, forme di violenze domestiche: 8 donne su 10 malmenate, ustionate o minacciate con armi, hanno subito le aggressioni in casa. La violenza contro le donne lede profondamente i diritti e la dignità umana, non conosce differenze socio-culturali e non ha tempo nè confini. Si ritiene indispensabile contrastarla con risposte politiche coordinate, integrate e specifiche, idonee a coinvolgere l’intera società civile. Altra forma di violenza e umiliazione, non  meno odiosa e diffusa, si perpetua attraverso un uso  distorto dei media, che propone un paradigma avvilente della donna, offerta come oggetto d’uso e consumo, atta a celebrare la potenza economica come ‘status symbol’ e di conseguente prolungamento della virilità maschile.

È indubbio che tali provvedimenti si confermano primari nel contrastare la violenza sulle donne, residuato barbarico insopportabile, ampiamente praticato all’interno di una società che vuol dirsi civile.

Per l’anno in corso Amnesty International promuove azioni da attuare per garantire a tutte le donne il diritto a vivere una vita libera dalla violenza, puntando l’attenzione sullo stretto connubio tra povertà e violenza, sottolineando quanto lo stato di indigenza, in cui moltissime donne nel mondo sono costrette a vivere, conduca alla violazione dei loro diritti. Le loro vite sono segnate dalla violenza sessuale, dallo scarso accesso a un’istruzione adeguata e dalla mancata protezione dai rischi collegati alla gravidanza e al parto. La povertà, per queste donne, non è solo mancanza di reddito ma anche impossibilità di vivere una vita dignitosa, di partecipare ai processi decisionali e di fare sentire la loro voce.     

E’ necessario, inoltre,  incrementare ad ogni livello, le politiche di prevenzione e di ferma lotta alle violenze sulle donne; agevolando l’attuazione di programmi di azioni propositive e di spinte di emancipazione egualitaria. Un passo importante è, infatti, la lotta alla discriminazioni di genere, che contribuisce a valorizzare capacità, competenze, e partecipazione femminile in ogni ambito della società.
Brunella Clementel  

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2 risposte a SONDAGGIO: COME PORRE FINE ALLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE

  1. casinolegaleonline ha detto:

    Secondo me l’unico modo per porre fine alla violenza sia fisica che psicologica contro le donne e’ che quest’ultime apprendano tecniche d’auto difesa. So che molti diranno che la risposta alla violenza non e’ la violenza stessa. Tuttavia, l’auto difesa non e’ violenza, se gli uomini sapessero che questi ultimi riceveranno botta per risposta, ci penseranno due volte. Si, i casi, veramente pochi, in cui la donna aggredita ha saputo difendersi, la storia non era piu’ di vittima e aggressore, ma di punito e vincitrice.

  2. Brunella ha detto:

    Certo che anche questo e’ un nuovo modo per fare dello spamming…. non ci interessano icasinò legali online.
    La prego di smettere o dovro’ cominciare a moderare i commenti!

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